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XXVII GIORNATA MONDIALE ALZHEIMER: Coronavirus e Alzheimer, distanti ma sempre vicini

La Fondazione, anche nei momenti più difficili, ha mantenuto i contatti con gli anziani che frequentavano i nostri servizi e le loro famiglie. Ad oggi 12 persone frequentano il Centro diurno Integrato, riaperto ai primi di luglio, mentre altri di loro sono entrati stabilmente nella nostra RSA.

Nella giornata mondiale dell’Alzheimer, siamo contenti di comunicare anche la ripartenza del servizio di RSA Aperta a far tempo dai primi di ottobre. È un servizio rivolto in particolare alle persone con demenza, che offre interventi e prestazioni di natura sociosanitaria, finalizzati a supportare i caregiver al fine di mantenere, il più a lungo possibile, la permanenza al proprio domicilio. Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul nostro sito. Clicca qui –> RSA APERTA.

Al tempo del Coronavirus la quotidianità è cambiata e l’impossibilità di accedere ai servizi e alle attività socio-assistenziali mette a rischio il benessere in particolare delle persone con demenza. L’isolamento fisico e la mancanza di relazioni sociali complicano la gestione della quotidianità. Per questo motivo la Federazione Alzheimer Italia, al fine di mantenere e stimolare le abilità cognitive e motorie, stimolare il loro benessere psico-fisico e supportare i familiari nella gestione quotidiana, ha stilato un decalogo contenente alcuni consigli dedicati ai familiari per affrontare al meglio la giornata insieme ai loro cari in questo momento storico.

La Fondazione sta attivando un progetto di stimolazione cognitiva e motoria che ripercorre anche quanto proposto in questo decalogo.

Di seguito riteniamo utile riportare questi consigli che possono fornire un valido aiuto ai familiari che devono stare a fianco ai loro cari, anche con nuovi strumenti e metodologie.

DIECI CONSIGLI PER AFFRONTARE LA QUARANTENA

1 – FOTOGRAFIE

Riprendere vecchie foto e oggetti del passato, riordinarli, farsi raccontare, metterli in un contenitore significativo per la persona con demenza: aiuta a recuperare la memoria di esperienze personali e le foto possono comporre un album utile a stimolare i ricordi.

2 – OGGETTI E VECCHI RITAGLI DI GIORNALI

Recuperare vecchi ritagli di giornale, oggetti di uso domestico e inserirli in una scatola apposita: questa attività aiuta la persona a recuperare il nome degli oggetti e i fatti legati a essi; il caregiver può nominare l’oggetto e sollecitare le risposte con calma.

3 – VECCHIE CANZONI

Ascoltare vecchie canzoni care alla persona con demenza è utile per suscitare emozioni e ricordi, ma anche per danzare o ritmare l’armonia musicale con un battito di mani, movimenti delle braccia e del corpo.

4– MOVIMENTO

È fondamentale che la persona con demenza mantenga il più possibile la propria mobilità: si può farla camminare negli spazi più ampi dell’appartamento o, se possibile, in terrazzo. Via libera anche a semplici esercizi, come alzarsi e sedersi dalla sedia. Un elenco di esercizi è disponibile qui.

 

5 – ATTIVITÀ VARIE

La persona con demenza può essere coinvolta in attività quali: rammendare, pulire, sistemare cassetti, lavare a mano piccola biancheria, piegare gli asciugamani, creare gioielli con la pasta, sistemare rocchetti di filo per colore, fare piccoli giochi di costruzione. È fondamentale che tutto avvenga con un familiare poiché il gesto imitativo tranquillizza.

6 – PROGRAMMAZIONE

La routine è fondamentale per le persone con demenza, quindi si consiglia di programmare le giornate, cercando di rispettare gli orari di pasti, veglia e sonno. Questo riduce la sindrome del tramonto, condizione che colpisce nelle ore serali e vede un insieme di sintomi psichiatrici (stato confusionale, agitazione e deliri).

7 – ILLUMINAZIONE

Organizzare un sistema di illuminazione che eviti zone di ombra o penombra, che spesso generano agitazione. Si consiglia: una luce notturna nella camera da letto; un angolo illuminato in soggiorno con una poltrona e gli oggetti che la persona manipola volentieri.

8 – SVAGHI E PASSATEMPI 

Cucinare insieme può rappresentare un valido momento di svago che può essere organizzato all’interno del programma giornaliero. Oltre a essere un modo stimolante per passare il tempo, aumenta l’autostima della persona con demenza.

9 – SINDROME DEL TRAMONTO

Permettere alla persona con demenza di uscire sul pianerottolo o in cortile aiuta a ripristinare l’orientamento; fare una rampa di scale può essere utile per distrarre e fare esercizio, valutando sempre il grado di abilità motoria residua e le sue capacità; è preferibile la salita a piedi e la discesa in ascensore.

10 – NORME IGIENICO-SANITARIE E DPI

Fondamentale il lavaggio delle mani e la disinfezione degli ambienti. Per la persona con demenza è utile avere una manopola inumidita con sostanze disinfettanti. Una riflessione particolare va dedicata ai dispositivi di protezione individuale. Per far accettare la mascherina, che può creare timore ed imbarazzo, occorre spiegare con calma il motivo per cui è necessario indossarla, dando sempre la stessa motivazione (per es.: dobbiamo proteggerci da un’influenza o l’aria è inquinata).  Può essere utile inventare una sorta di gioco in cui ci si maschera, oppure personalizzar il tessuto (scrivendo il proprio nome con colori atossici) creando così un accessorio utile e gradevole allo stesso tempo.  Se i guanti, infine, rappresentano un fastidio o un ostacolo, la soluzione è affidarsi ai gel igienizzanti per le mani e alle salviette disinfettanti.

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