Dona il tuo 5xmille alla Fondazione

DEVOLVERE il 5 PER MILLE è davvero semplice!
Al momento della consegna della dichiarazione dei redditi (730, CU e Modello Unico) basta apporre una firma nel riquadro dedicato (in alto a sinistra) al “Sostegno delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale” e indicare il nostro codice fiscale:

91010690120

La musica e il linguaggio dei suoni

di Mirko Carchen – musicoterapista 

La musicoterapia è una “terapia” non farmacologica, in ambito della “Comunicazione Non Verbale”, che utilizza la musica e il linguaggio dei suoni, come veicolo idoneo a cercare di costruire una relazione anche in contesti dove vi siano persone con difficoltà cognitive o gravemente compromesse. La musica ha una grande influenza e rappresenta uno dei pochi strumenti ancora efficaci e gestibili dalle risorse psicofisiche dell’anziano disorientato. L’intervento musicoterapico, oltre a migliorare la qualità di vita, mira a raggiungere alcuni dei seguenti obiettivi: socializzazione, modificazione dello stato umorale della persona (contenimento di manifestazioni d’ira e di stati di agitazione, dell’aggressività, del vagabondaggio, degli stati ansiosi-depressivi), accrescimento dell’autostima e della considerazione di se stessi, riattivazione della memoria musicale ed emozionale, favorire un comportamento musicale attivo (cantare o suonare uno strumento) per facilitare il mantenimento delle abilità psicomotorie, anche attraverso movimenti semplici del corpo.


Gli interventi che mi competono sono principalmente di due tipologie, attività individuale e attività di gruppo.

L’attività a cui dedico il maggior tempo della giornata è quella che prevede un setting di relazione individuale che solitamente svolgo in Sala Multisensoriale, o in qualche particolare caso direttamente nella camera dell’Ospite.
Con ogni persona, dopo essermi informato sulle principali patologie o compromissioni e aver raccolto dati sui vissuti della persona, svolgo i primi incontri al fine di conoscere l’Ospite, per poi pianificare gli obbiettivi per il percorso dell’attività.
È veramente sorprendente riscontrare come qualche Ospite con il linguaggio compromesso sia magari in grado di cantare un brano nell’integrità, o quasi, del testo letterario, oppure un Ospite particolarmente compromesso nei suoi parametri comunicativo relazionale che con la musica manifesti e mantenga nello spazio tempo del setting un movimento ritmico, come muovere la testa o un arto o un dito a tempo di musica.
Trovare riscontro nelle loro espressioni, nei volti e negli occhi, è sempre una grande emozione.
Nel contesto della Sala Multisensoriale si ha la possibilità di abbinare, oltre al suono-musica, anche luci, colori, immagini, profumi naturali, oltre a varie attrezzature presenti come la “tenda di fibre ottiche”, per stimolare anche altri sensi.

Nel pomeriggio mi occupo anche di un incontro di gruppo nel reparto protetto del Nucleo Azzurro. Questa tipologia di attività, è spesso molto delicata da affrontare, con dinamiche ed equilibri sensibili, in quanto bisogna tener conto dei vari gusti musicali, richieste, esigenze e tempistiche di tutti gli Ospiti presenti. Bisogna sempre cercare di mantenere un sano equilibrio tra attivazione, ascolto, rilassamento e riposo. Ogni incontro è sempre una sorpresa che dipende da innumerevoli fattori, ma è sempre una grande emozione quando il tutto avviene con le giuste proporzioni, i positivi rimandi della persona e i segnali di partecipazione.
Permettetemi di esprimere un sentito ringraziamento al personale presente che fornice sempre un valido e prezioso aiuto in quanto, oltre a conoscere bene tutti gli Ospiti, è sempre ben propositivo e disponibile al fine far riuscire al meglio lo svolgimento dell’attività.
Uno dei tanti obbiettivi raggiunti che personalmente ci tengo a riportare è quando nell’Attività propongo uno o più brani strumentali (anche di musica colta), in un clima “magico” di assoluto silenzio e attento ascolto, e alla fine dell’esecuzione gli Ospiti esternano le loro sensazioni inerenti al brano ascoltato. Spesso ci sorprendono facendo riaffiorare vissuti, modi di dire, termini, parole e aggettivi molto interessanti, appropriati e inaspettati.

Permettetemi infine di concludere esprimendo a tutti i miei più sentiti auguri per un nuovo anno che riporti più normalità nel nostro vivere, nelle relazioni, nel contatto, oltre ovviamente nella serenità nei nostri cuori!

 

 

Torna in alto